Fascicolo / Verifiche AML del cliente¶
L'indice del cliente: da un lato chi è e con quali fonti lo hai identificato, dall'altro che cosa lo studio ha verificato e determinato. Ogni carta porta al punto in cui quel dato nasce e si lavora.
Che cos'è questa pagina¶
È l'indice del cliente, non un archivio a parte. Le carte non tengono una seconda copia dei dati: dicono che cosa esiste e portano alla vista in cui quel dato nasce e si lavora. Per questo dal fascicolo non si correggono i dati: si va dove si correggono.
Le carte sono divise nelle due domande a cui rispondono:
- Chi è il cliente — Anagrafica e documenti d'identità · Onboarding · KYC · KYB · Titolari effettivi · Documenti conservati;
- Che cosa è stato verificato — Adeguata verifica (CDD) · Enhanced Due Diligence · Screening · Rassegne adverse media · Valutazione rischio · Operazioni · Segnalazioni SOS · Audit trail.
Una carta vuota non è un errore: dice che quel lavoro non è stato fatto (o non serve), e il suo rimando è il punto da cui farlo. Alcune carte, anche senza righe da mostrare, dichiarano comunque qualcosa. La carta Screening di un cliente senza riscontri porta comunque la prova dell'ultimo controllo («Screenato il … · nessun riscontro») e dice «Nessun riscontro su liste per questo soggetto»: il controllo c'è stato e non ha trovato nulla, che è un'informazione, non un vuoto.
Come si usa¶
- Il numero accanto al titolo è quanto c'è; apri la carta per vedere le righe.
- Le righe aprono il record: la pratica di onboarding, l'adeguata verifica, la verifica rafforzata, l'atto, la segnalazione, il file in archivio.
- Il comando in fondo alla carta («Apri la scheda anagrafica», «Apri i riscontri del cliente», «Apri le adeguate verifiche»…) porta alla vista sorgente, già ristretta a questo cliente dove la vista sa filtrarlo.
Le carte che portano una prova¶
Qualche carta non si limita a contare i record: porta in testa la prova di che cosa è stato fatto, e va letta lì.
È il caso della carta Screening, che dichiara quando è stato eseguito l'ultimo controllo sulle liste di sanzioni e persone politicamente esposte, con quale esito, contro quali liste — ciascuna con la sua versione e la sua data — con quale soglia, quanti riscontri restano da esaminare in tutto e quanti controlli risultano registrati; il suo collegamento «Apri lo storico» porta all'elenco di quei controlli. Le liste sono quelle in vigore al momento del controllo, non quelle di oggi: è il dato che serve per giustificare a distanza di tempo un controllo già fatto. Sotto la prova, la carta elenca uno per uno tutti i riscontri ancora da esaminare, i più forti in cima, poi quelli confermati, e conta in una riga sola quelli esclusi come falso positivo. Il funzionamento della coda e delle determinazioni è spiegato in Riscontri su liste.
Che cosa non si duplica¶
Il documento d'identità vive nella carta «Anagrafica e documenti d'identità», con numero, ente di rilascio e collegamento al file. La carta «Documenti conservati» porta gli altri documenti del cliente: lo stesso file non compare due volte.