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Ultima revisione: 2026-10-20 12:45

Classificazione del rischio

Il programma assegna a ogni cliente un livello di rischio sommando dei fattori: il paese, la forma giuridica, il tipo di atto, il settore di attività. Perché un fattore pesi, però, il programma deve sapere in quale classe mettere il dato che trova nella scheda del cliente: che l'Afghanistan vada trattato come alto rischio e la Danimarca no non è una cosa che si deduce dal nome del paese.

Questa pagina è quella tabella: da una parte il valore — un paese, una forma giuridica, un tipo di atto, un codice di attività — dall'altra la classe che lo studio gli attribuisce, con la fonte che la sostiene. È il punto in cui il modello di rischio smette di essere una formula e diventa una scelta dello studio, documentata.

Le quattro sezioni

Sezione Che cosa classifica
Paese i paesi, per il rischio geografico
Forma giuridica società, trust, fiduciarie e le altre forme
Prestazione i tipi di atto: compravendita, mutuo, donazione, costituzione di società…
Codice SAE il settore di attività economica del cliente

Le classi sono quattro — alto, medio, basso e opaca (riservata alle strutture che interpongono un patrimonio) — e non tutte valgono per tutte le sezioni.

Trovare una riga

Le righe sono molte, e l'ordine è fisso: prima per classe, poi per nome. Per arrivare a quella che serve c'è la barra in testa alla pagina:

  • la casella «Cerca nel nome o nel codice del valore» trova un paese, una forma giuridica, un tipo di atto o un codice SAE dal nome o dal codice — anche dal nome in un'altra lingua: «Côte d'Ivoire» trova la Costa d'Avorio;
  • la tendina «Decisione dello studio» mostra solo le righe da confermare, quelle confermate, quelle decise o aggiunte dallo studio, oppure quelle tolte.

Si applica con «Cerca e filtra»; «Azzera filtri» torna alla tabella intera. Sotto la barra si legge quante righe sono state trovate, e una sezione senza righe lo dice. Dopo un gesto su una riga — una conferma, un cambio di classe — la pagina torna alla stessa ricerca.

Per passare in rassegna le proposte ancora in sospeso, scegli «Da confermare»: è l'elenco di lavoro della pagina.

Proposte di fabbrica e decisioni dello studio

Il programma consegna la tabella già compilata, ma quelle righe sono proposte, non decisioni: finché lo studio non le guarda, ogni riga dichiara «da confermare». La colonna «Decisione dello studio» dice chi ha confermato, cambiato o tolto la classe, quando e perché. La differenza non è formale — in una verifica ispettiva, una classificazione confermata è una scelta del notaio, una proposta non confermata è un'impostazione di chi ha scritto il programma.

Ogni riga porta la fonte della proposta, e le fonti non pesano tutte allo stesso modo:

  • un regolamento europeo, come l'elenco dei paesi terzi ad alto rischio, per i quali la verifica rafforzata è sempre dovuta;
  • una lista del GAFI, nella versione nera («call for action») o grigia («giurisdizioni sotto monitoraggio rafforzato»);
  • l'appartenenza all'Unione o allo Spazio economico europeo, che è indice di rischio geografico basso;
  • una norma del decreto antiriciclaggio, per esempio per le strutture di interposizione patrimoniale;
  • una prassi professionale, che la riga dichiara come tale: «esempio di prassi, non una norma».

Un paese può comparire con più fonti insieme — la Corea del Nord sta nell'elenco europeo e nella lista nera del GAFI — e la riga le riporta entrambe. E le fonti non si contraddicono a vantaggio del rischio minore: la Bulgaria è Stato membro dell'Unione, ma essendo sotto monitoraggio rafforzato viene proposta alta, non bassa.

I quattro gesti

Su ogni riga lo studio può:

Gesto Che cosa fa
Conferma la proposta diventa una classificazione dello studio. Resta agli atti chi l'ha confermata e quando
Salva la classe cambia la classe proposta. Richiede una motivazione di almeno dieci caratteri, che resta agli atti con la classe precedente
Togli lo studio dichiara di non classificare quel valore. Anche qui serve una motivazione
Conferma le N proposte conferma in un colpo solo tutte le proposte ancora in sospeso di quella sezione

C'è anche «Aggiungi un valore», per classificare qualcosa che la tabella non prevede.

Togliere una classe non abbassa il rischio: lo toglie

Se a un valore manca la classe, le regole che la cercano non possono essere valutate. Il cliente non scende di fascia: resta senza livello di rischio, e la sua scheda lo dichiara. È una scelta voluta — «non lo so» non è «basso», e un modello che confondesse le due cose assolverebbe per ignoranza. Ma va saputa prima di usare il comando, soprattutto su un valore che viene da una norma.

Che cosa si vede sulla scheda del cliente

Il risultato di questa tabella si legge nella scheda di rischio del singolo cliente, dove ogni fattore dichiara il dato osservato, la classe in cui è finito e la fonte della classe:

«Italia classificato basso — Proposta da confermare — Stato membro dell'UE: indice di basso rischio geografico (art. 23…)»

e, dopo una decisione dello studio:

«Italia classificato alto — Decisa dallo studio il 01/10/2026 da ‹utente›: ‹motivazione›»

Le regole che il programma non ha potuto valutare sono dichiarate accanto al punteggio — «Calcolato senza 3 regole: manca un dato o una classe» — ciascuna con il proprio perché e, dove esiste, il collegamento per rimediare. Un punteggio incompleto non si presenta come completo.

Quando il calcolo tiene conto della classe nuova

Cambiare una classificazione non aggiorna subito i soggetti già valutati: fino al calcolo successivo portano il livello calcolato con la classe precedente. Il calcolo si rifà da solo ogni notte, oppure subito dalla pagina del rischio del singolo soggetto, con il comando «Ricalcola Rischio» («Calcola Rischio», se quel soggetto non è mai stato valutato). Una registrazione annullata perché errata non si ricalcola.